c/o Centro Culturale "Aldo Moro"
Via Traversagna, 4
33084 CORDENONS (PN)

tel e fax: 0434.581365
www.procordenons.it

orario:
martedì 10.30 - 12.30
mer - gio - ven 17.00 - 19.00
sabato 10.00 - 12.00

e-mail:
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Le Contrade

Il significato del logo Pro Cordenons

La città di Cordenòns, quasi una propaggine verso nord-est del capoluogo Pordenone, è situata su di un vasto conoide di origine alluvionale che avendo il vertice all'uscita della Valcellina si allarga e gradatamente degrada verso la pianura, arrivando a congiungersi e quindi a confondersi con i bacini dei fiumi Tagliamento e Livenza.
Cordenòns si è quindi sviluppata e ciò da almeno due millenni (ci sono infatti significativi ritrovamenti di insediamenti romani), su di un substrato di ciottoli, ghiaie e sabbie.
Ancor oggi Cordenòns è caratteristica per le sue case di sassi posati in strati di elementi uniformi sì da conferire ai muri “faccia a vista" aspetti estetici molto gradevoli.
Nello studio del logo della nostra associazione abbiamo voluto tener presente tutte queste peculiarità e ci sembra che il compendio che ne è conseguito sia significativo e nel contempo evidente.
II logo consiste in una grande C con sfondo giallo a indicare l'iniziale di Cordenòns e uno dei due colori del nostro vessillo comunale che sono: giallo, appunto, e blu.
Nella fascia della C ci sono due scritte: PRO CORDENONS sopra e CLAP SU CLAP sotto, motto friulano per ricordare che con sasso su sasso, pian piano ma con costanza si costruisce un muro, una casa, una città, il mondo ed è quello che noi della Pro Cordenòns - ma pensiamo valga per tutte le Pro Loco - seppur metaforicamente cerchiamo di fare.
L'interno della C è diviso in due parti: quella superiore rappresenta la materia prima, l'essenza delle costruzioni di Cordenòns, i sassi. Ancor oggi nelle ristrutturazioni e anche in parecchie nuove abitazioni questo elemento viene tenuto in particolare considerazione.
Quella sottostante richiama l'acqua, le molte risorgive, che occupano buona parte del territorio ad est della nostra città, in corrispondenza della confluenza dei torrenti Cellina e Meduna: un’arca che è patrimonio naturalistico di livello nazionale.
Sono disegnati otto rivoli, che escono da sotto i sassi, a ricordare le otto contrade nelle quali e suddivisa la nostra comunità, colorate di azzurro e blu, appunto il secondo colore della nostra bandiera. A onor del vero da tre anni circa, con delibera comunale, le contrade sono diventate nove, ma per ovvi motivi il labaro non può essere modificato.